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Affinazione e recupero di metalli preziosi: il valore invisibile tra tecnologia e sostenibilità

26/02/2026

Affinazione e recupero di metalli preziosi: il valore invisibile tra tecnologia e sostenibilità

Il settore industriale moderno sta vivendo una trasformazione profonda, dove il concetto di rifiuto viene progressivamente sostituito da quello di risorsa strategica. In questo panorama, l'affinazione e recupero di metalli preziosi rappresenta un pilastro fondamentale per l'economia circolare, permettendo di rimettere in circolo materiali nobili come oro, argento, platino e palladio attraverso processi chimici e fisici di altissima precisione. Recuperare questi elementi non è solo una scelta economicamente vantaggiosa per le imprese che operano nell'elettronica, nell'oreficeria o nel settore catalitico, ma è anche una risposta concreta alla crescente necessità di ridurre l'impatto ambientale legato alle attività estrattive minerarie.

Che cos'è l'affinazione dei metalli preziosi?

L'affinazione è l'insieme dei trattamenti industriali volti a purificare un metallo prezioso fino a raggiungere un grado di purezza elevatissimo, solitamente espresso in millesimi (come il classico oro 999,9). Spesso i metalli non si trovano in natura o negli scarti in forma pura, ma legati ad altri elementi meno nobili o impurità che ne compromettono l'utilizzo in ambiti tecnici o finanziari.

Il processo di recupero, invece, precede spesso l'affinazione e consiste nel prelevare il metallo da diverse fonti di scarto. Queste possono essere:

  • Scarti industriali: limature, materozze e fanghi derivanti dalla lavorazione orafa.
  • RAEE: i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (schede madri, contatti, CPU).
  • Settore chimico e automotive: catalizzatori esausti che contengono metalli del gruppo del platino (PGM).
  • Settore dentale: leghe nobili utilizzate in odontoiatria.

Le fasi principali del processo industriale

Per trasformare un vecchio componente elettronico o uno scarto di laboratorio in un lingotto d'oro puro, il materiale deve attraversare diverse fasi critiche. Ogni passaggio richiede competenze tecniche avanzate e l'uso di tecnologie all'avanguardia per garantire la massima resa ed evitare la dispersione di micro-particelle preziose.

1. Campionamento e analisi

Prima di procedere, è essenziale determinare con esattezza la quantità di metallo nobile presente nel materiale di partenza. Attraverso tecniche come la coppellazione o l'analisi a fluorescenza X (XRF), i laboratori certificano il "titolo" del lotto. Questo passaggio assicura trasparenza e permette di calcolare con precisione il valore economico del materiale conferito.

2. Fusione e omogeneizzazione

Il materiale viene fuso in crogioli ad alte temperature (spesso superando i 1100°C). Una volta allo stato liquido, il metallo viene colato in acqua per formare piccoli granuli o scaglie. Questo processo di sgranatura aumenta la superficie di contatto del metallo, rendendolo pronto per la successiva fase chimica.

3. Affinazione chimica ed elettrolitica

A questo punto si entra nel cuore della purificazione. Esistono diversi metodi, scelti in base al tipo di metallo e alla purezza desiderata:

  • Metodo dell'acqua regia: una miscela di acido nitrico e cloridrico capace di sciogliere l'oro, separandolo dalle impurità che precipitano o restano in soluzione.
  • Processo elettrolitico: sfrutta la corrente elettrica per depositare il metallo puro su un catodo, lasciando le impurità nel bagno elettrolitico o sul fondo della cella.
  • Processo Miller: utilizza il cloro gassoso per purificare l'oro direttamente allo stato fuso, eliminando l'argento e i metalli base sotto forma di cloruri.

I vantaggi dell'economia circolare dei metalli

Investire in sistemi efficienti di recupero non è solo una questione di bilancio aziendale. L'impatto positivo si riflette su scala globale, influenzando la stabilità delle catene di approvvigionamento e la salute del pianeta.

Riduzione dell'impatto ambientale

Estrarre un singolo grammo d'oro dalle miniere richiede lo spostamento di tonnellate di roccia e l'uso massiccio di energia e acqua. Al contrario, il recupero dai RAEE o dagli scarti industriali permette di ottenere la stessa quantità di metallo con un risparmio energetico che può arrivare fino al 90%, riducendo drasticamente le emissioni di CO2​ e l'uso di reagenti chimici aggressivi sul territorio.

Sicurezza degli approvvigionamenti

Molti metalli preziosi e del gruppo del platino sono considerati materie prime critiche dall'Unione Europea. Poiché la produzione mineraria è concentrata in pochi paesi, il recupero domestico dai rifiuti tecnologici diventa una risorsa strategica per l'indipendenza industriale e tecnologica del nostro sistema produttivo.

Valorizzazione degli scarti

Per le aziende manifatturiere, disporre di un partner affidabile per l'affinazione significa trasformare un costo (lo smaltimento dei rifiuti) in un'entrata economica significativa. La gestione corretta degli scarti di lavorazione permette di recuperare capitale che può essere reinvestito in innovazione e sviluppo.

Verso un futuro a "rifiuti zero"

Le tecnologie di recupero stanno evolvendo verso soluzioni sempre più sostenibili, come l'idrometallurgia a basso impatto e il bio-leaching, che utilizza microrganismi per separare i metalli in modo naturale. Questi progressi rendono il settore dell'affinazione un esempio virtuoso di come la chimica pesante possa trasformarsi in un'industria "green".

In un mercato globale dove i prezzi delle materie prime sono soggetti a forte volatilità, la capacità di estrarre valore da ciò che prima veniva scartato è un vantaggio competitivo impareggiabile. Che si tratti di un vecchio smartphone o di una limatura di laboratorio, ogni frammento di metallo prezioso recuperato rappresenta un passo avanti verso un modello di sviluppo più consapevole e resiliente.

Scegliere processi certificati e trasparenti garantisce non solo la conformità alle rigide normative ambientali, ma assicura anche che il valore intrinseco dei metalli venga preservato e reimmesso nel ciclo economico con la massima efficienza possibile.